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La marca per il pagamento dei diritti e C.U. sopravvive ancora.
L’obbligatorietà del pagamento dei diritti di cancelleria, del certificato e del contributo unificato tramite la piattaforma PagoPa, è riservata al solo ambito civile, non essendo ancora completa l’informatizzazione dei processi penali.
Questa è l’interpretazione che il Ministero della Giustizia rilascia, attraverso la circolare in esame, dell’art. 192 del D.P.R. n. 115/2002, uniformando le procedure di pagamento telematico del C.U. e dei diritti unicamente nell’ambito del processo civile.
Resta inteso che, ove possibile, il pagamento telematico è accettato anche al di fuori dell’ambito civile.
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